Progetto Educativo

PREMESSE:

Gli orientamenti pastorali della Chiesa italiana per il secondo decennio degli anni duemila richiamano l'urgenza e la bellezza di un rinnovato impegno nell'affrontare la sfida educativa. È una dimensione della vita ecclesiale e sociale di fronte alla quale tutti si devono sentire interpellati.

La sfida educativa, a cui siamo chiamati in questo periodo storico della nostra società, è la necessità di ricreare la relazione di dialogo tra i giovani e le generazioni che li hanno preceduti (genitori, anziani, educatori). Relazioni di dialogo che sono saltate a causa di quella che la Conferenza Episcopale Italiana definisce come la «falsa idea di autonomia che induce l'uomo a concepirsi come un IO completo in se stesso, laddove, invece, egli diventa IO nella relazione con il TU e con il NOI» (Educare alla vita buona del Vangelo, 9).

Questa situazione condiziona e grava soprattutto sui giovani, che si trovano ad essere orfani di guide, sperduti nel deserto della vita quotidiana.

 

La preoccupazione principale della Comunità Parrocchiale è quella di investire in formazione, per far maturare le disponibilità educative, stimolare al servizio e sostenere la crescita del volontariato. Ecco, allora, che come Centro Parrocchiale cerchiamo di porre rimedio a questa “emergenza educativa” attraverso la riscoperta della via dell'educazione.

La proposta è, dunque, di educare attraverso le relazioni, condividendo il proprio tempo e in questo modo restituirsi vicendevolmente quella gioia di vivere, quella libertà di sperare, quella capacità e responsabilità di essere protagonisti della propria e altrui storia, di cui purtroppo siamo continuamente deprivati.

Una particolare attenzione del progetto educativo mira a rendere la proposta del Centro parrocchiale sempre più rispondente alle esigenze delle persone che abitano il territorio in cui si trova inserito, valorizzando, sussidiariamente alle attività proprie della Comunità, altre iniziative che favoriscano la socializzazione e l'aggregazione.

 

 

IDENTITA':

Il Centro Parrocchiale nasce dalla Comunità Parrocchiale come strumento e metodo per la formazione umana e cristiana delle giovani generazioni. In quanto radicato nella Comunità, è uno dei modi in cui la Parrocchia esprime la propria sollecitudine nei confronti degli individui e dei gruppi in fase formativa.

Il Centro Parrocchiale si pone accanto al soggetto educante primario, la famiglia. Con essa costruisce un rapporto di dialogo e di fiducia, a volte di sostegno e di aiuto. La famiglia, a sua volta, trova nel Centro Parrocchiale un fedele alleato nel gravoso impegno di crescere ed educare i propri figli.

Nella convinzione che tutto può partecipare al bene della crescita e della vita futura, l’attenzione educativa verso i ragazzi è orientata alla globalità della persona, nello stile e nel metodo dell’animazione.

Il Centro Parrocchiale, come dice il nome stesso, è o dovrebbe essere il centro della comunità parrocchiale, il luogo in cui si può concretizzare ciò che in ogni eucarestia si celebra come comunità.

 

LO STILE:

Lo stile dello stare insieme in Centro Parrocchiale è improntato alla CORRESPONSABILITÀ.

Corresponsabilità sia verso l’educazione sia verso la gestione delle strutture. Perciò anche i più piccoli devono essere educati a tale obiettivo attraverso la cura per gli altri e per le cose: chi ha responsabilità educative deve vivere questo stile e deve testimoniarlo nella propria vita.

La corresponsabilità deve, quindi, essere un obiettivo prioritario. Ciò distingue chi “vive” il Centro Parrocchiale da chi semplicemente ne usa le strutture e fruisce delle iniziative che nel Centro Parrocchiale prendono vita.

 

In questo stile di chi vuol “vivere” il centro parrocchiale, fondamentali sono lo stare insieme e l'accoglienza.

Stare insieme significa educare ed educarsi alla vita fraterna e di gruppo, all’amicizia sincera, ai rapporti onesti, agli “scontri” costruttivi e al rispetto reciproco: tutti elementi che concorrono alla disposizione per un vivere in modo sano nella società, per essere quel “sale della terra e luce del mondo” che Gesù ci ha chiamati ad essere.

Accogliere significa incontrare l'altro, interessarsi di chi per qualsiasi motivo vive il Centro Parrocchiale. L'accoglienza è la base per creare relazioni e far si che queste relazioni crescano in un clima sereno e fecondo.

Accoglienza e stare insieme sono finalizzati alla formazione di uomini cristiani: Gesù è il riferimento per imparare a “vivere e ad amare come Lui”. Questo è ciò che ci caratterizza come cristiani. Così, la nostra fede dovrà trasparire dalle nostre relazioni e dal nostro modo di agire.

 

LA COMUNITA' EDUCATIVA:

La Comunità educativa del Centro è l'insieme di tutti coloro che si impegnano, a diverso titolo e con compiti specifici, a realizzare il Progetto educativo del Centro. Ogni collaboratore vive la sua presenza nel Centro con atteggiamento di servizio e di disponibilità; in quanto condivide, magari a livelli e con sfumature diverse, lo stesso ideale di servizio educativo, cerca e promuove l'unità e l'armonia tra tutti coloro che si dedicano all'animazione e alla gestione del Centro.

a- la Parrocchia

Il Centro è parte integrante della Parrocchia e di essa costituisce un'espressione fondamentale. La presenza dell'animatore spirituale, degli adulti e degli animatori del Centro nel Consiglio pastorale parrocchiale, garantisce il collegamento tra quest'ultimo e il Centro stesso. Il Consiglio pastorale parrocchiale fornisce eventuali indicazioni o proposte ai responsabili del Centro; cura che l'azione educativa del Centro si inserisca nella più vasta azione pastorale della Parrocchia.

b- Il Parroco e vicario parrocchiale

In quanto responsabile primo, a nome del Vescovo, di tutta la Parrocchia, il Parroco è il punto di riferimento principale anche del Centro. Nell'adempimento delle sue responsabilità, può avvalersi della collaborazione di un altro sacerdote o religioso/religiosa che assume il ruolo di animatore spirituale del Centro, al quale spetta il compito di agire concordando con lui scelte e iniziative, sulle quali lo tiene costantemente informato.

c- Animatori

Si considerano animatori: i responsabili di gruppi, i catechisti, i coordinatori di servizi e programmi, i responsabili delle varie attività culturali, ricreative, ecc. Essi svolgono il loro servizio in stretta collaborazione con il presidente del Centro parrocchiale e con l'animatore spirituale, con i quali concordano iniziative, discutono di eventuali problemi e intrattengono un rapporto personale di fiducia e di stima.

d- Genitori

La testimonianza e l'inserimento dei genitori nel Centro sono necessari per la ricchezza dell'esperienza e per la loro primaria responsabilità educativa. Una rappresentanza dei genitori è chiamata a far parte del Consiglio del Centro.

e- Altri collaboratori

Nel Centro prestano la loro opera anche collaboratori occasionali, legati a specifiche attività. Essi possono essere singoli o gruppi, parrocchiali e non. Nello svolgimento della loro opera devono agire in conformità al Progetto educativo, sentendosi partecipi dell'azione formativa del Centro.

 

È importante per ogni educatore ricordare che “l’educazione è cosa del cuore e che solo Dio ne è il padrone e noi non potremo riuscire a cosa alcuna se Dio non ce ne insegna l’arte e non ce ne mette in mano le chiavi” (Don Bosco).

 

OBBIETTIVI:

L'obbiettivo principale che come comunità cristiana, attraverso il Centro Parrocchiale, siamo chiamati a ricercare è la crescita e la formazione della persona in tutti i suoi aspetti.

Proprio al fine di accompagnare e aiutare la crescita e la formazione, le attività del Centro Parrocchiale sono le più svariate, per offrire, in particolare ai ragazzi, la possibilità di momenti di aggregazione e di condivisione delle esperienze in un contesto di relazioni significative ed educative riguardo alla gestione del proprio tempo libero.


 

Altro obbiettivo che vogliamo porci è quello di valorizzare le relazioni, riscoprendole come luogo di incontro con l'altro. Il mettersi in relazione è sicuramente il primo passo per poter pensare e attuare un cammino di crescita fatto assieme e che non può che partire dal conoscersi, mettendo in gioco sé stessi.

 

L'UTENZA

I destinatari del progetto sono tutti coloro che entrano in Centro Parrocchiale: dai bambini più piccoli agli anziani.

Un attenzione particolare la si vuole riservare ai ragazzi, cioè a chi sta vivendo nella propria vita il periodo della crescita e della formazione.

 

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